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Social Media is hot. E voi che cosa state facendo? #TGO

15 maggio 2011

I social media sono sempre più citati nelle discussioni del marketing, e solo rispetto all’anno scorso (non è una ricerca ma solo osservazione fattiva sul campo) con più consapevolezza i nostri clienti e i nostri prospect ragionano in modo più strategico e meno tattico. Ecco cosa stiamo facendo in 9 tweet:

Far convergere il movimento creato nei social network verso un unico punto: il sito aziendale #TGO

Trasformare i follower in utenti attivi ed anche clienti #TGO

Posizionare l’azienda in rete: utilizzare la rete e i social media in modo strategico #TGO

Comunicare successi, condividere best practice, raccontare sviluppi, costruire community attorno al brand #TGO

Incrementare gli indici numerici di “brand engagement”: più click-to, più commenti, più menzioni, più like #TGO

Favorire le partnership commerciali e generare contatti qualificati con potenziali clienti e fornitori #TGO

Mantenere l’esclusività del marchio, il suo posizionamento alto, pur entrando nelle dinamiche sociali di condivisione dal basso#TGO

Far parlare gli influenzatori spontaneamente del brand per raggiungere indici ottimali di “active Influence” #TGO

Gestire qualitativamente le dinamiche della community su Facebook, su Linkedin, su Twitter: coinvolgimento empatico del brand #TGO

Social Media is hot. E voi che cosa state facendo? #TGO

5 commenti leave one →
  1. Mario permalink
    18 maggio 2011 09:40

    ciao,
    interessanti punti. mi chiedo… da cosa dipende il valore ottimale degli indici di “active influence”?
    grazie mille

  2. 18 maggio 2011 12:18

    Nella nostra scala di valori, gli indici che determinano l’active influence possono essere le discussioni, le recensioni, gli up-load negli spazi personali o comunque al di fuori di quelli del brand… ad esempio segui la questione sul coinvolgimento dei fashion-blogger scaturita dal post precedente https://thegoodones.wordpress.com/2011/05/08/moda-la-tradizione-incontra-o-si-scontra-con-la-modernita/

    • Mario permalink
      18 maggio 2011 12:31

      Grazie per il link… interessante articolo. Mi piacerebbe sapere cosa rispondono le Fashion company a riguardo…
      Per quanto riguarda gli indici dell’active influence; mi piacerebbe capire come definite il break even point oltre il quale l’indice assume valore positivo.
      un saluto
      Davide

  3. Carlita permalink
    19 maggio 2011 09:27

    ho assistito ieri ad un’interessante lezione tenuta dal fondatore di HAGAKURE, loro si occupano appunto di monitorare questa “popolarità” e suggerire alle aziende come incentivare o reagire a determinati trend.
    Mi è sembrato particolarmente interessante un punto in cui ha menzionato la regola del 1-9-90, che consiste in: 1 creatore di contenuti – 9 partecipatori attivi – 90 lettori
    il segreto per le aziende è capire chi sia quell’uno e poi metterlo in condizione di attivare la comunità.

    Carlita

    PS. bella questa discussione ^__^

    • 19 maggio 2011 09:40

      Da un altro punto di vista: ogni utente su FB ha ca 130 amici. Il che significa: una sua azione può tramutarsi in un passaparola attraverso i suoi contatti. Quel che facciamo in TGO è creare e targettizzare il contenuto per creare engagement, poi misurare il tutto… la nostra sfida vera è trasformare i like in utenti attivi.

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