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La vendemmia di TGO; un bilancio del nostro social media marketing

5 settembre 2010

Settembre è mese della raccolta delle uve da vino, periodo in cui l’uva ha raggiunto il grado di maturazione desiderato. Per TheGoodOnes è il momento di raccogliere i risultati ottenuti, valutare le performance raggiunte con le campagne di social marketing attuate, ridefinire le strategie e le metodologie di lavoro, le linee guida di sviluppo per i nostri clienti.

Lo facciamo manualmente, con l’aiuto di fonti autorevoli, una selezione incrociata di strumenti di analisi, ma soprattutto con il buon senso della nostra esperienza fatta di ascolto, analisi, partecipazione alle conversazioni, iniziative creative e campagne relazionali. Perché vogliamo produrre vini di elevata qualità.

Una volta aperto un blog, non ne puoi più fare a meno.

Il blog, centro dialogico delle architetture sociali che sviluppiamo, contribuisce significativamente a creare notorietà di marca e generare traffico al sito aziendale, posizionandosi tra i primi 20 referenti. Più della metà delle letture (tra il 50 e il 70%) provengono da Linkedin e Facebook e indicano come il blog può crescere assieme a un’utenza mirata e in target, motivata e fedele. Un’altra fetta importante di letture (tra il 20 e il 30%) è generata dalle attività di seeding catturando nuovi lettori in rete. Ma più delle statistiche, il blog è come la cucina a vista dei ristoranti, vedi chi è il cuoco e come cucina,  permettendo di costruire la propria reputazione in termini di credibilità, fiducia e autorevolezza.

Facebook, potenziali consumatori in target, ma non solo.

Ho 1000 likes su Facebook e ora? L’incremento dei contatti sulle piattaforme può rivelarsi inutile se non si ha un programma strategico a supporto di precisi obiettivi. La fanpage è uno spazio ideale, non solo per connettersi con clienti già acquisiti e nuovi potenziali in target; l’uso strategico e tatticamente vivace della fanpage di Ehiweb si dimostra un efficace canale di servizio al cliente per rispondere a dubbi e domande, fornire nuove e corrette informazioni, instaurare vivaci discussioni e ottenere feedback importanti che generano un endorsment positivo di natura virale.

Linkedin, ci piace mirato e fedele.

Costituisce uno spazio sociale meno ampio di Facebook, ma sicuramente più attento e ovviamente più professionale; oltre a nuovi clienti, Linkedin ha dimostrato di favorire contatti b2b e nuove partnership commerciali. Questo stesso blog è mirato agli appassionati di social media, ai professionisti del marketing, ai manager delle aziende italiane e lavora molto bene su Linkedin; iscrivetevi qui al nostro gruppo.

Il video racconta decisamente meglio.

L’impatto visivo ed emotivo del video cattura l’attenzione al di sopra del rumore dello streaming (sempre più intenso in tutti i social network e nei social news), le attività di seeding, tagging e di correlazione contribuiscono significativamente a incrementare l’indicizzazione nei motori di ricerca e la diffusione virale in rete. Budget e risorse vanno ripartite in 50% per creatività e produzione, e in 50% per queste attività. La campagna video del Servizio Identikit diffusa attraverso 15 siti selezionati di video sharing, ha generato alti livelli di notorietà del servizio, accresciuto la reputazione del brand e creato l’engagement attivo degli influenzatori; da 0 a 7000 in 4 settimane, con un tasso di crescita spontaneo nelle settimane seguenti di circa il 10%.

Occorre dedicare tempo e risorse qualificate.

Il tempo minimo da dedicare è d è di 10 ore settimanali, ma risultati più apprezzabili si hanno con un investimento di almeno il doppio. Ogni nostro social media manager dedica almeno 20 ore settimanali a ogni brand che permettono un aumento contatti dal 30% al 50% e garantisce un ottimale livello di coinvolgimento. 6 mesi è il periodo minimo per avere statistiche significative e un engagement di qualità. Ma come in ogni professione è la qualità delle persone che fa la differenza, e le relazioni vanno guadagnate e coltivate pazientemente con impegno e passione. Tempo dedicato, risorse qualificate e passione hanno un costo. Ma ne vale la pena, e voi lo sapete.

L’engagement è anche dei manager d’azienda.

Il coinvolgimento non è solo da parte degli utenti ma anche da parte dei responsabili d’azienda, che vivono con positività (se non entusiasmo) il contatto diretto con i consumatori, riprendono il polso concreto sul loro business. Il nostro approccio vede un lavoro a quattro mani, dove i nostri social media manager affiancano quotidianamente le figure aziendali deputate alle Pubbliche Relazioni, Marketing, Comunicazione, Sevizio Clienti; le aziende divento amiche attraverso le storie di chi le fa.

L’interazione sta nella creatività.

l’interazione non è una questione tecnologica; a parità di applicazione è una questione squisitamente creativa. Mai come in nessun’altra modalità di comunicazione il copywriting deve sostenere il visual. Il social marketing è conversazione; occorre saper scrivere e bene.

Il sostegno alle vendite è possibile.

Il feedback delle letture del blog e del sito, indica chiaramente come Ehiweb offre un buon equilibrio tra contenuti a valore aggiunto ed offerte promozionali; i primi costruiscono la reputazione del brand e la base per la corretta considerazione delle proposte più commerciali, specialmente se costruite ad hoc; la campagna promozionale 1000 Fan di Facebook ha contribuito a generare un incremento del 12% di attivazioni ADSL rispetto al mese precedente.

Superiamo i limiti del social media marketing.

Il social marketing non è tutto. Certamente non è pubblicità, quindi scordatevi di voler fare i grandi numeri di uno spot televisivo. Ha dei limiti ovviamente, che stanno nella natura stessa del canale. Le strategie più efficaci vedono un’integrazione di più mezzi e modalità di comunicazione; le iniziative di social marketing per  Albero di Luce e Viaggia come sei ( NetGlobers), hanno avuto entrambe un’accelerazione notevole di contatti e di coinvolgimento grazie all’integrazione degli eventi sul territorio.

Il social media marketing ieri poteva essere un test, oggi i nostri clienti considerano la loro presenza sui social media come imprescindibile per cogliere l’opportunità concreta di instaurare una relazione diretta con i propri consumatori che si tratti di costruire la reputazione di marca, vendere prodotti, o sostenere il servizio ai clienti. La condizione è quella di formulare una strategia precisa ed eseguirla in pieno accordo con l’azienda.

Se volete un po’ di grafici e tabelle date un occhio alla nuova presentazione TGO su slideshare o su issuu🙂

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