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Seconda parte de Il Manuale del Giovane Social Media Manager

25 aprile 2010

Dopo la prima, la seconda parte di questo “Manuale del Giovane Social Media Manager” continua a descrivere le sfide a cui i Social Media Manager sono sottoposti, le soluzioni e i paradossi che incontrano quando perseguono il dialogo, quando vogliono proteggere e diffondere la creatività della parola in Rete.

E noi di TheGoodOnes ormai siamo usi indossare abiti lunghi, ampi e comodi, una tunica e un mantello, nelle varie tonalità del bianco e del marrone…

11. Il SMM non ha mai fretta

Il tempo lavora a suo favore; egli impara a dominare l’impazienza ed evitare frasi avventate.

12. Il SMM è paziente e rapido nello stesso tempo

I due maggiori errori di una strategia relazionale sono agire prima del tempo e farsi sfuggire l’occasione.

13. Il SMM conosce l’importanza dell’intuizione

In piena conversazione non può certo pensare a tutte le parole degli interlocutori; allora usa l’istinto e obbedisce alla propria ispirazione.

14. Il SMM torna sempre a conversare

Egli sa che la perseveranza non ha niente a che fare con l’insistenza. Può concedersi una pausa ma sa aspettare il momento migliore.

15. Il SMM approfitta di qualsiasi opportunità per imparare

Egli coglie l’occasione per correggere le proprie mancanze perché gli amici sono sempre un ottimo specchio.

16. Il SMM sa che nessuno è stupido

E che la Rete è maestra per tutti, anche se ciò richiede tempo; egli non si lascia scoraggiare e continua a stimolare il prossimo, perché è una maniera per spronare se stesso.

17. Il SMM quando comincia va fino alla fine

Egli può riflettere a lungo prima di agire, tuttavia nel momento in cui prende una decisione, il SMM agisce.

18. Il SMM non cerca di essere coerente

Apprende piuttosto a vivere con le sue contraddizioni, adottando la giusta strategia nel momento in cui ne avrà bisogno.

19. Per il SMMM non esiste niente di astratto

Tutto è concreto e tutto lo riguarda. Egli non se ne sta seduto al riposo del suo pc, ma accetta la sfida della parola come occasione per trasformare se stesso.

20. Il SMM conosce il potere delle parole

Raramente egli parla dei suoi piani per non sprecare l’energia necessaria per agire.

21. Il SMM conosce sempre il tema della conversazione

Egli decide di parlare basandosi sull’ispirazione, l’appartenenza, la conoscenza, la curiosità e l’interazione.

22. Il SMM presta attenzione ai propri messaggi

Quando si vuole una cosa, la rete intera trama a favore. Per questa ragione il SMM presta sempre grande attenzione a ciò che pensa.

23. Il SMM condivide con gli altri ciò che conosce

Chi aiuta viene sempre aiutato e ha bisogno di insegnare ciò che ha appreso.

3 commenti leave one →
  1. 28 aprile 2010 10:23

    Marco, nemmeno io ho letto Coelho, ma lo spirito che pervade le “regole” del SMM sono autenticamente jedi, e profondamente zen…
    Per chi non ha paura di confrontarsi col proprio “lato oscuro” o quello degli altri, e cerca di seguire la “retta via”, si tratta di un viatico naturale.
    Complimenti per la illuminata “trasposizione”…

  2. enrica permalink
    12 marzo 2013 09:13

    Ci sono capitata adesso dopo 3 anni !!! Una vera scuola di vita, non solo per SMM. Sul punto 20 sono d’accordo se significa non divulgare troppo quello che deve restare riservato, ma parlare dei propri piani aiuta a focalizzarsi meglio

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